San Biagio a Sicilì
Data della ricorrenza:
14 Maggio
S.Biagio , Santo Patrono di Sicilì, si venera in due momenti :
- il 3 Febbraio, giorno in cui si celebra il Santo con il solo rito religioso, con la partecipazione viva e sentita di tutti i devoti, alla S.Messa e alla Processione in Suo onore, attraversando le strade del paese accompagnati da accorati canti tradizionali, intonati dall’intera popolazione alternati a melodiche opere della banda musicale;
- il 14 maggio, giorno in cui la festa comincia al mattino partecipando alla S.Messa, prosegue il pomeriggio con la partecipazione alla Processione e si conclude la sera con la manifestazione civile (concerto bandistico e/o esibizione canora di gruppi musicali o cantanti) e con la manifestazione pirotecnica.
Essendo S.Biagio protettore della gola, alla fine della celebrazione della S.Messa, in entrambi i momenti, il sacerdote benedice la gola ai fedeli con le candele e con l’olio benedetti.
Entrambi i momenti rappresentano un incontro di vera Fede e Devozione verso il Santo Protettore che ogni anno accoglie nel paese centinaia di pellegrini da tutti i paesi circostanti e anche da zone più remote, molti dei quali raggiungono spesso il paese a piedi per ex-voto.Spesso i pellegrini sono organizzati in gruppi o compagnie:ogni compagnia costruisce delle torri con candele di cera colorate, sulle quali si applica l’immagine del Santo, di forma e dimensione diversa, distinguendo così le compagnie stesse e quindi i paesi di provenienza.; queste torri vengono chiamate in gergo sicilese : “Cindre”.
Questo testimonia la grande religiosità di coloro che partecipano al rito religioso,come grande è l’impegno di chi si dedica all’organizzazione della festività, in modo particolare il Comitato Feste che attualmente è presieduto da Giuseppe Greco.
A cura di
Olga Greco
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